Recensione “Vicini di casa” – Amanda Sandrelli e Gigio Alberti – Milano Teatro Manzoni – Stagione 2024/2025

Recensione della commedia “Vicini di casa” al Teatro Manzoni di Milano

 


La recensione di Teatro a Milano

a cura di Valeria Laudi


Recensione “Vicini di casa” al Teatro Manzoni di Milano

 

In scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 18 maggio, Vicini di casa è una piacevole commedia in un atto unico, tratta dalla pièce Sentimental dello spagnolo Cesc Gay, diretta con i giusti ritmi dal regista Antonio Zavatteri e interpretata magistralmente da Gigio Alberti, Amanda Sandrelli, Alberto Giusta e Alessandra Acciai.

La trama è relativamente semplice, ma intrigante. Anna e Giulio (Alberti e Sandrelli), coniugi sulla cinquantina, invitano i giovani vicini di casa del piano di sopra, Laura e Toni, per un aperitivo nel loro appartamento.
Sono sufficienti pochi dialoghi per capire che si tratta di due coppie diametralmente opposte per età, carattere, pensiero e stile di vita. Litigiosi e distanti fra loro, gli uni, disinibiti, allegramente promiscui, ma soprattutto molto rumorosi nell’intimità, gli altri.

Tra un calice di vino e l’altro, mollati i solidi ormeggi della comfort zone, le vite private e le abitudini dei quattro personaggi escono allo scoperto. Da principio si aprono in confidenze più o meno piccanti, mettendo poi a nudo comportamenti e pensieri mai esternati prima, nemmeno al proprio partner, arrivando persino alle proposte indecenti da parte di Laura.

Sebbene l’argomento principale di conversazione sia il sesso, non si scade però mai nel volgare, e apparentemente l’intero recital rimane sui binari della leggerezza. Apparentemente, poiché in realtà dietro le battute divertenti e a un approccio per così dire disinvolto, si celano invece svariati spunti di riflessione, che non possono di certo lasciare indifferente la platea.

Per mano della stessa psicologa l’analisi virerà infatti su un terreno più interiore, alla ricerca delle ragioni del fallimento dell’amore tra Anna e Giulio, insoddisfatti delle proprie esistenze, frustrati dalla loro condizione di mediocrità, sfiniti da un rapporto di coppia logoro, fatto di routine, mancanza di rispetto, continue discussioni, e tanta, ma tanta solitudine.

Che senso ha dunque continuare a farsi del male, sperando di essere capiti, ma reiterando atteggiamenti che si inseguono in un circolo vizioso, nel meccanismo perverso di un modello comportamentale sbagliato, ma ormai sedimentato da troppo tempo, e proprio per questa ragione difficile da cambiare. Non sarebbe forse meglio separarsi, perché la vita è una, e probabilmente si può essere felici con qualcun altro?

 

Man mano che il testo procede, si incomincia inevitabilmente a riconoscersi in qualcuno degli aspetti o delle situazioni narrate sul palcoscenico, soprattutto nel momento in cui lo spettacolo prende appunto la piega di una sorta di seduta dal terapeuta, in cui vengono a galla incomprensioni, delusioni, insoddisfazioni e piccoli segreti nascosti. Ed è esattamente qui che lo spettatore finisce per sentirsi coinvolto in prima persona, portato a riflettere, talvolta non senza una certa amarezza, sullo stato dei suoi rapporti sentimentali, piuttosto che sul suo bilancio esistenziale, sociale e personale.

Il punto di forza della commedia è proprio questo, al di là dell’indiscussa bravura degli attori e di uno script simpatico e scorrevole. Per un motivo o per l’altro, ciascuno di noi ritrova se stesso nella coppia in crisi, facendo proprie le angosce e le preoccupazioni di Laura, le disillusioni di Giulio, la mancanza di novità, la scarsa comunicazione o i sopiti istinti sessuali dei due.

La recitazione è talmente verosimile da sembrare realtà, fatta non soltanto di parole, ma anche di sguardi ed espressioni, capace di stimolare copiose risate al pubblico con dialoghi serrati, ma persino grazie a calibrati silenzi e pause ad effetto.
Con la sua pacata e pungente ironia Gigio Alberti è irresistibile, Amanda Sandrelli perfettamente credibile nel ruolo di una moglie che non si sente compresa e trattata come vorrebbe, da un marito insoddisfatto e cinicamente chiuso in se stesso. Entrambi sono assolutamente convincenti nei panni di una coppia stanca e scoppiata.
Alessandra Acciai e Alberto Giusta ricoprono con naturalezza le parti di provocatori e provocanti gregari assegnate dal copione, forse rimanendo un poco in ombra, ma proprio per dare maggior risalto al vissuto dei soggetti principali.

Concentrata in settanta minuti densi di significato, la rappresentazione diverte, coinvolge, intriga, scuote lo spettatore, che con tutta probabilità alla fine si schiera insieme ad Anna, sperando in un colpo di scena, una rivincita, una nuova partenza.

 



More info:

Vicini di casa

Dove:

al Teatro Manzoni di Milano.
Quando: dal 6 al 18 maggio 2025
Chi: Amanda Sandrelli, Gigio Alberti, Alessandra Acciai e Alberto Giusta
Regia: Antonio Zavatteri