Re Lear – Gabriele Lavia – Milano Piccolo Teatro Strehler – Stagione 2025/2026
“Re Lear” di William Shakespeare al Teatro Strehler di Milano con Gabriele Lavia

“Re Lear” di William Shakespeare al Piccolo Teatro Strehler di Milano, dal 28 ottobre al 9 novembre 2025, con Gabriele Lavia alla regia e sul palcoscenico
«Il destino mi ha riportato a Re Lear, anche se avevo deciso di non farlo. Evidentemente Giorgio Strehler ha sentito e mi ha teso questa trappola»: a cinquantatré anni dal debutto dello storico spettacolo prodotto dal Piccolo, Gabriele Lavia torna al capolavoro di William Shakespeare. Se nel 1972 interpretava Edgar, ora veste invece i panni del protagonista, l’anziano sovrano che sceglie di dividere il regno tra le sue tre figlie, in base all’amore che dichiarano di provare per lui.
È una storia di perdite, come afferma Lavia: della ragione, del regno, dei legami familiari. «Non resta che vivere in una tempesta. Ma la tempesta di Lear è la tempesta della sua mente.
La tempesta della mente dell’umanità, la morte dell’uomo che ha abbandonato il suo Essere. Lear la attraverserà fino alla fine, fino all’ultimo dolore, quando, portando in braccio la figlia Cordelia morta, urlando, domanderà agli spettatori: “Siete uomini o pietre? Avessi io le vostre gole e i vostri occhi, urlerei e piangerei fino a mandare in frantumi la volta del cielo…”.
In questo finale, colpo di genio, Shakespeare-Lear invoca le grida e il pianto di tutti gli spettatori come se fossero il Coro ideale per l’ultima scena del suo capolavoro. Le grida e il pianto dentro il silenzio degli spettatori. Un silenzio che è urlo di pianto.»
More info:
Re Lear
Di:
di William Shakespeare
Dove: al Teatro Strehler di Milano
Quando: dal 28 ottobre al 9 novembre 2025
Chi: Gabriele Lavia, Giovanni Arezzo, Giuseppe Benvegna, Eleonora Bernazza, Beatrice Ceccherini, Federica Di Martino, Ian Gualdani, Luca Lazzareschi, Mauro Mandolini, Andrea Nicolini, Giuseppe Pestillo, Gianluca Scaccia, Silvia Siravo, Lorenzo Tomazzoni, Lorenzo Volpe
Regia: Gabriele Lavia
Produzione: Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Effimera, LAC Lugano Arte e Cultura
