Recensione “Alla ricerca dell’Uomo Ragno” – Mauro Repetto – Milano Teatro Manzoni – Stagione 2024/2025

Recensione “Alla ricerca dell’Uomo Ragno” con Mauro Repetto al Teatro Manzoni di Milano

 

Alla ricerca dell’Uomo Ragno - Mauro Repetto - Milano Teatro Manzoni - Stagione 2024/2025


La recensione di Teatro a Milano

a cura di Valeria Laudi


Mauro Repetto, l’altra metà degli 883, sulle tracce dei suoi sogni “Alla ricerca dell’Uomo Ragno”

Recensione La favola degli 883, Mauro Repetto al Teatro Manzoni di Milano

 

Irresistibili e trasversali, gli 883 hanno segnato un’epoca, divertendo e facendo ballare più di una generazione, dai Boomers ai Centennials, passando per Generation X e Millennials.

E non avrebbe potuto essere altrimenti. Il sound, semplice e immediato, unito ai testi allegri e diretti di Mauro Repetto, hanno creato un mix esplosivo, portando il duo di Pavia a diventare ben presto il fenomeno musicale che tutti conosciamo, e a sfornare una serie di pezzi che figurano a tutt’oggi tra i più grandi successi discografici italiani degli anni ’90.

Come mai, Hanno ucciso l’Uomo Ragno, Sei un mito, Nord Sud Ovest Est, sono solo alcune delle hits che hanno fatto consumare le suole delle scarpe a milioni di ragazzi mentre le cantavano a squarciagola nelle discoteche di tutto lo Stivale.

Ma se Max Pezzali ha continuato, e continua ancora, a riempire stadi e palazzetti al ritmo trascinante degli anni ’90, fino a poco tempo fa si erano invece perse le tracce del biondino con i capelli lunghi, che non stava fermo un istante e ballava accanto a lui, facendo soltanto il controcanto o al limite qualche coretto. Dove era andata a finire l’altra quota degli 883, da quando, a pochi anni dalla fine del secolo scorso, aveva abbandonato all’improvviso (e soprattutto sul più bello!) il suo amico e compagno di liceo?

Dopo quasi trent’anni, Mauro, alias Flash, is back! In anteprima sul palco del Teatro Manzoni di Milano, e poi, a grande richiesta, in tournée in giro per l’Italia dai primi di marzo a fine maggio, in un calendario infinito di tappe a nastro, l’autore pavesino è tornato on stage per narrare tra parole e musica la favola degli 883, un coinvolgente racconto autobiografico e di fantasia, ambientato su uno sfondo medioevale, tra la nebbiosa Ticinum (Pavia) e la città di Mediolanum (Milano).

Con il supporto tecnologico di specchi magici, megascreen, videoclip originali, effetti video e dell’intelligenza artificiale, che fa dialogare i loro giovani alter ego, Mauro parte dalla sua storia personale, ricordando l’incontro sui banchi di scuola con Max, il loro sogno di fare musica insieme, gli interi pomeriggi trascorsi a campionare, scrivere nuovi testi, provare, registrare, la ricerca di un editore e le prime porte sbattute in faccia, perché la demo “fa cagare!”.

Arrendersi? Mai! Dovevano assolutamente trovare la loro strada, e ai tempi, l’unico modo o quasi per emergere era ottenere udienza dal conte Claudio Cecchetto, capo supremo di radio DeeJay, anticipatore di mode e talent scout che non sbagliava un colpo, insomma uno che la sapeva lunga in fatto di scoperte musicali e artistiche. Sue creature erano infatti Amadeus, Fiorello, Jovanotti, Gerry Scotti, Sandy Marton, Nicola Savino, Sabrina Salerno, giusto per fare qualche nome di personaggi sulla cresta dell’onda allora, ma pure ora.

Un’altra demo, e poi mesi e mesi di attesa, finché un bel giorno bussa alla loro porta Linus, l’emissario del conte, convocandoli a Milano in via Massena, negli uffici del tempio nazionale della musica pop di fine millennio.

Finalmente era arrivata la loro grande occasione. Da quel momento in poi è storia nota, e Mauro ne racconta episodi e aneddoti, scandendo le varie tappe in musica. Passa senza sosta da un pezzo all’altro, cantando e invitando a cantare insieme a lui una platea entusiasta, che non smette mai di battere il tempo con le mani.

In due ore abbondanti di show, la scaletta spazia tra le canzoni più gettonate: Non me la menare, Tieni il tempo, Nella notte, Sei un mito, Nord Sud Ovest Est, Hanno ucciso l’Uomo Ragno, Con un deca, Come mai, Rotta x casa di Dio, Finalmente tu (scritta per Massimo Ranieri, ma portata a Sanremo da Fiorello), 6/1/sfigato e S’inkazza (questa casa non è un albergo).

Tra il primo e il secondo tempo c’è spazio anche per la bellissima Gli anni, nostalgico compendio di mode e modi di un decennio della nostra storia, proprio come Cosa resterà di questi anni ’80 di Raf lo è stato per quello precedente.

 

 

E invece l’Uomo Ragno? Sarà lo stesso famoso eroe dei fumetti in calzamaglia rossa e blu a materializzarsi fisicamente sulla scena, per interrogare Flash, mettendolo alle strette. Vuole vederci chiaro, perché qualcosa non gli quadra. Dove è stato e cosa ha fatto in tutti questi anni? Quanti e quali sogni ha inseguito?

Ecco, adesso non è che vi posso svelare proprio tutto tutto nei minimi particolari… Andate a vedere lo spettacolo. Non ve ne pentirete!

Mauro Repetto è simpatico, ironico e auto-ironico, a tratti comico, diverte e coinvolge di continuo il pubblico, strappando tante risate quando imita se stesso con la mossa del balletto di Nord Sud Ovest Est. Insomma, in una parola, è straconvincente.

Giusto per usare un gergo vintage, a noi è piaciuto veramente un “casino”, al punto che, sentendolo cantare, sorge spontanea una riflessione. Un tempo Max era il frontman, Mauro invece, parafrasando il titolo di un loro celeberrimo brano, “teneva il tempo”, ma se dopo questa favolosa serata ci fosse una reunion, cosa che ci auguriamo caldamente, i protagonisti sul palco potrebbero essere due.

Artefice di questo cambiamento, Maurizio Colombi, un maestro della regia teatrale, nonché bravissimo autore, cantante lirico, attore, che, intuendo le potenzialità inesplorate di Mauro, lo ha guidato, seguito, forgiato, contribuendo a tirar fuori la sua vera essenza, e trasformandolo in un autentico animale da palcoscenico, capace di far mettere in coda mezza platea nel foyer del teatro per un selfie con lui o per l’autografo sul biglietto.

A volte si avverano sogni che non pensavamo neppure di avere, e non per questo sono meno belli!

 



More info e biglietti:

Alla ricerca dell’Uomo Ragno

Dove:

al Teatro Manzoni di Milano.
Quando: il 23 febbraio e il 16 marzo 2025
Chi: Mauro Repetto
Regia: Maurizio Colombi e Stefano Salvati