Recensione concerto Claudio Baglioni – Piano di volo solo tris – Milano Teatro degli Arcimboldi – Stagione 2024/2025
Recensione del concerto di Claudio Baglioni “Piano di volo solo tris” al Teatro degli Arcimboldi di Milano

La recensione di Teatro a Milano
a cura di Valeria Laudi
Claudio Baglioni in PIANO DI VOLO SOLOtris al Teatro degli Arcimboldi di Milano
Come canta Claudio Baglioni in Strada facendo, “Io ed i miei occhi scuri siamo diventati grandi insieme…” Ma io ed i miei occhi scuri siamo cresciuti anche insieme alle sue canzoni, e come me, penso almeno l’80, o forse addirittura il 90% delle ragazze italiane di ieri e di oggi.
Alzi la mano chi non ha dato il primo bacio, si è innamorato (sì, certo, anche di lui stesso medesimo!), lasciato, riappacificato, o pianto per amore, ascoltando uno dei suoi pezzi più coinvolgenti.
Diciamocelo pure, l’amore come l’ha narrato Baglioni non l’ha mai saputo fare nessun altro.
Nel tempo poi il cantautore romano ha saputo affrancarsi dall’etichetta di cantante melodico, evolvendo ed esplorando nuovi territori, che lo hanno portato a diventare un artista eclettico, anche introspettivo, ma sempre dalla grande popolarità.
Trasversale come pochi altri, ha saputo unire differenti generazioni di fans, che spesso si trasmettono la passione di madre in figlia, andando persino ai concerti insieme.
E di concerti Claudione da inizio carriera ne ha fatti un numero spropositatamente impressionante. Con più di 2000 date detiene infatti il record tra i cantanti italiani, mettendosi alle spalle anche nomi del calibro di Vasco e Laura Pausini.
I suoi spettacoli non sono mai banalmente fini a se stessi, talvolta si tratta di grandi eventi studiati nei minimi dettagli, che vedono impegnati on stage anche un centinaio di diversi performers, tra musicisti, coristi, ballerini e artisti circensi, altre volte ancora sono assoli più intimi nei teatri, in cui Baglioni tra un pezzo e l’altro, introduce i brani, racconta aneddoti, scherza e parla di sé.

PIANO DI VOLO SOLOtris è il suo ultimo progetto, che con SOLObis si inserisce nella trilogia SOLO, una lunghissima tournée in giro per l’Italia nei teatri lirici, iniziata nel 2022 e che si concluderà a fine 2025, per qualcosa come 300 serate.
SOLO, poiché sul palco è da solo. Gli fanno compagnia soltanto tre pianoforti, che, anche per tipologia di strumento (tradizionale a coda, tastiera elettronica, piano digitale), rappresentano idealmente il passato, il presente e il futuro.
Per l’occasione siamo al Teatro degli Arcimboldi di Milano, dove tra l’altro di recital solisti suoi ne ho già visti altri tre (Diecidita), senza contare che con questo sono al suo decimo show. Alle 20:59, in perfetto anticipo, come nel suo stile, inizia il concerto sulle note di Uomo di varie età, dando il via alle emozioni e ai ricordi di ognuno di noi, che da questo momento iniziano a scorrere a fiumi, senza soluzione di continuità.
Instancabile come nessun altro, per tre ore e un quarto Baglioni si sposterà senza sosta da un piano all’altro, nonché da un brano all’altro, per un totale di ben 34 canzoni in versione integrale o inserite in tre medley, uno per ciascun piano, ripercorrendo tutte le tappe più importanti e i successi più amati, da Solo a Noi no, da Acqua dalla luna a Io Sono Qui, giusto per citarne alcuni.
Ogni esibizione è sottolineata da un differente light design, spesso essenziale, ma sempre elegante e di grande impatto emotivo, valorizzato persino da un uso sapiente di effetti laser e fasci di luce fluorescente.
Il gran finale è da fuochi d’artificio. Inizia con Sabato pomeriggio, per finire dopo un’ora abbondante con La vita è adesso, passando, fra le altre, da Strada facendo (unico pezzo alla chitarra), Poster, E adesso la pubblicità, Amore bello, E Tu, Questo piccolo grande amore, E tu come stai, Avrai e Mille giorni di te e di me.
Pochi cantanti hanno così tante canzoni belle da far impazzire i fans a ogni attacco, o forse sarebbe meglio dire le fans, visto che la platea è quasi tutta al femminile, e non resiste al fascino di Claudio, che peraltro, a dispetto delle sue 74 primavere, è ancora in forma smagliante.
D’altra parte Baglioni è l’uomo dei record, un autore capace di scrivere ben 300 canzoni in 55 anni, dal 1970 a oggi, ma che, come lui stesso sostiene, avrebbero potuto essere anche di più. Una storia musicale la sua, incominciata quasi per caso, quando nel 1964, appena tredicenne, partecipa a un concorso canoro (“vestito con camicia rosa e pantalone azzurro”, strappa una risata quando riflette sul fatto che era avanti, perché con gli occhi di oggi poteva sembrare già fluido).

Oltre a essere bello, bravo, un grande professionista e un perfezionista assoluto, Claudio Baglioni si distingue anche per quella sua ironia intelligente, simpatica e garbata.
A dir poco geniale il suo favoloso sondaggio-educational sulla fruizione dei messaggi da parte degli spettatori, dove se il “vietato” non è preceduto da un “rigorosamente”, per noi italiani significa che senza rafforzativo il divieto può essere allegramente trasgredito.
Nella fattispecie, se la voce fuori campo ammonisce: “È vietato alzarsi dal proprio posto per accalcarsi davanti al palco, ed è vietato fare uso di flash e torce del telefonino”, e il pubblico se ne frega, Baglioni ne evince che tra loro ci sia una piccola percentuale di ipo-udenti, una buona parte di distratti che si sono persi la comunicazione, una quota importante di menefreghisti, ma pure uno zoccolo duro di metallici incapaci, che vorrebbero tanto togliere la torcia, ma proprio non sanno come fare.
Ad ogni buon conto il testo in questione andrebbe stampato e distribuito dalle maschere prima di far accedere la gente in platea, aggiornato insieme ad altre regole fondamentali che si sono ormai perse di vista (del tipo, non sgranocchiare in sala pop corn e patatine, non indossare cappelli ingombranti come sombreri, ma anche non portare pettinature a sviluppo verticale modello palma, oppure non utilizzare lo schienale a guisa di attaccapanni con le giacche che penzolano sulle gambe di chi sta seduto dietro, non parlare di continuo con il vicino di posto, o peggio ancora, non fare interminabili telefonate agli amici rimasti a casa per fargli vedere il concerto live con tanto di commento tecnico).
Scaletta concerto PIANO DI VOLO SOLOtris di Claudio Baglioni
Uomo di varie età
Solo
Dieci dita
Gli anni più belli
Fotografie
Dodici note
Acqua dalla luna
Noi no
Amori in corso
Con tutto l’amore che posso
Un po’ di più
Ora che ho te
Tienimi con te
Pioggia blu
Quei due
Domani mai
Quante volte
Sabato pomeriggio
Strada facendo
Medley alla tastiera: Poster, Io me ne andrei, E adesso la pubblicità, Via
Medley al pianoforte digitale: Cuore d’aliante, Dagli il via, Un nuovo giorno un giorno nuovo, Io sono qui
Medley al pianoforte a coda: Amore bello, E tu, Questo piccolo grande amore, E tu come stai
BIS
Avrai
Mille giorni di te e di me
La vita è adesso
More info:
Piano di volo solo tris
Dove: al Teatro degli Arcimboldi
di Milano
Quando: 9 aprile 2025
Chi: Claudio Baglioni
Produzione: Friends & Partners

