Recensione Concerto Riccardo Cocciante “Io… Riccardo Cocciante” – Milano Teatro degli Arcimboldi – Stagione 2024/2025
Recensione del concerto “Io… Riccardo Cocciante” al Teatro degli Arcimboldi di Milano
La recensione di Teatro a Milano
a cura di Valeria Laudi
Io… Riccardo Cocciante, la grande bellezza di un concerto senza tempo
18 album in studio, 5 live, 3 colonne sonore (Notre-Dame de Paris, Le Petit Prince, Giulietta & Romeo), 20 raccolte e 23 singoli, ma considerando anche la produzione in francese, spagnolo, inglese e portoghese, di lavori se ne aggiungono almeno altrettanti, in oltre 50 anni di carriera. Non ha certo bisogno di presentazioni il maestro Riccardo Cocciante, un grande professionista come ce ne sono pochi, che ha contribuito a scrivere la storia della musica italiana d’autore, e fa sold out in tutte le cinque serate di marzo 2025 al Teatro degli Arcimboldi di Milano.
E non potrebbe essere altrimenti, perché Riccardo è Riccardo. 79 primavere, elegantissimo nel suo outfit total white, domina la scena, commuove e incanta il pubblico per più di due ore e mezza, senza fermarsi neppure un istante, con il vigore e la vitalità di un ragazzino.
Accompagnato sul palco da quattro vocalist di talento e da un’orchestra di undici elementi di una bravura esagerata (1 quartetto d’archi, 2 chitarre, 1 basso, 2 tastiere, 2 percussioni), con la sua voce unica, calda, ancora cristallina, e un inconfondibile timbro rauco che entra dentro, nel profondo, trascina mente e cuore in un viaggio indimenticabile tra le sue canzoni più suggestive.
Apre la serata con Mu – Uomo, traccia di un concept album del 1972 con inaspettate influenze rock progressivo, che racconta la storia di un continente perduto. Seguono alcuni motivi molto piacevoli, forse poco conosciuti dal vasto pubblico, ma sulle prime battute di Cervo a Primavera la platea esplode in un boato e incomincia a cantare.
Scortato da quattro tecnici fa finalmente l’ingresso sul palcoscenico l’amato pianoforte, amico insostituibile del suo quotidiano, come lui stesso racconta. Da questo momento in poi è un crescendo di ricordi e un vortice di infinite emozioni per tutti, sulle note di brani intensi e coinvolgenti, come Primavera, Era già tutto previsto, A mano a mano, Un nuovo amico, Celeste nostalgia, Quando finisce un amore, Due, Sincerità, Poesia.
Una canzone dopo l’altra, o meglio una canzone più bella dell’altra, in un percorso musicale senza pari, che culmina con Bella senz’anima, il suo primo enorme successo del 1974, un pezzo che ha più di dieci lustri, ma non li dimostra affatto, dove esce la vera essenza e tutta la rabbia di Cocciante, che grida disperato, mentre picchia vigorosamente sui tasti. Il pubblico impazzisce.
Notevole anche l’intermezzo con alcuni estratti dal suo musical Notre-Dame de Paris, che andrà in scena proprio al Teatro degli Arcimboldi nella stagione 2026. Il coro de I clandestini è stato talmente all’unisono, incalzante e possente che cantavano soltanto in cinque, ma sembravano esserci tutti e mille su quel palco. Da pelle d’oca.
Se stiamo insieme e Margherita precedono i bis di chiusura di un concerto strepitoso, di quelli che vorresti non finissero mai. Non bastano gli aggettivi per descriverlo. Riccardo Cocciante il canto ce l’ha dentro. Non è solo artisticamente immenso, ma fa stare proprio bene. Trasmette al contempo calma e tanta energia.
Suonata live, la musica composta dallo stesso Cocciante, è vibrante e ha una forza incredibile. Talora la melodia parte lenta e armoniosa, per poi esplodere all’improvviso, dopo una breve pausa ad effetto, con un impetuoso attacco dell’intera orchestra. Un fiume in piena che con tutta la sua potenza, travolge, scuote e toglie quasi il respiro.
A volte, come nel caso di Ammassati e distanti, è invece ritmo martellante e pressante, che fa crescere dentro prepotente l’urgenza non solo di scandire il tempo, ma addirittura di mettersi a ballare.
Scritti da alcuni tra i più geniali parolieri italiani e francesi, nomi del calibro di Mogol e Marco Luberti, i testi spesso allegorici delle sue canzoni sono pura poesia. Da ascoltare e riascoltare.
Se aggiungiamo che ogni dettaglio è stato curato e calibrato alla perfezione, dalla scelta della scaletta fino al magnifico light design dal forte impatto emotivo, l’acustica è stata perfetta, il suono potente, chiaro e incredibilmente pulito, e per finire, non c’è mai stata da parte di nessuno la benché minima sbavatura, capirete bene perché affermo che è stato uno degli spettacoli più entusiasmanti ed emozionanti di sempre, che io personalmente ho visto ben tre volte in una settimana.
Mi aspettavo tanto e ho avuto tanto di più.
Consigliatissimo e imperdibile nelle affascinanti cornici delle prossime tappe open air del tour: Arena di Verona, Terme di Caracalla a Roma e piazza Napoleone a Lucca.
La scaletta del concerto “Io…Riccardo Cocciante”
Mu / uomo
Ammassati e distanti
Il mio nome è Riccardo
Uniti no divisi no
Un buco nel cuore
Cervo a primavera
L’odore del pane
Primavera
Era già tutto previsto
Ti amo ancora di più
Il mare dei papaveri
A mano a mano
Un nuovo amico
Jimi suona
dal musical Notre-Dame de Paris: Il tempo delle cattedrali – Bella – I clandestini
Celeste nostalgia
La nostra lingua italiana
Quando finisce un amore
Vivi la tua vita
Due
Non è stato per caso
Sincerità
Poesia
Bella senz’anima
Se stiamo insieme
Margherita
Bis
Io canto
Questione di feeling
In bicicletta
More info:
io… Riccardo Cocciante
Dove: al Teatro degli Arcimboldi
di Milano
Quando: 9-11-14-16 e 18 marzo 2025
Chi: Riccardo Cocciante
Produzione: Vivo Concerti




