Recensione “Disco Mania Live” – Stage 11 – Milano Teatro Repower – Stagione 2024/2025

Recensione “Disco Mania Live” con Stage 11 al Teatro Repower di Milano

 

Recensione "Disco Mania Live" Milano Teatro Repower - Stagione 2024/2025


La recensione di Teatro a Milano

a cura di Valeria Laudi


Recensione “Disco Mania Live” di Stage 11 al Teatro Repower di Milano

 

La disco music è un genere musicale potentissimo nato a metà degli anni ’70 dalla commistione di stili precedenti, come il soul, il funky e il rhythm and blues, ma adattati ai nuovi tempi, soprattutto per la comunità nera americana, gli hippy e i fun del rock psichedelico.

Un fenomeno talmente forte e duraturo da piegare anche i più irriducibili rockettari. Un po’ di disco si trova infatti pure tra i Pink Floyd, Rod Stewart, fino ai Rolling Stones e ai metallari Kiss.

Per essere precisi va detto che la disco music, quella vera, copre però più o meno soltanto un quinquennio, dal 1974 al 1979, poiché, sul finire dei ’70 lascia il posto a una dance più elettronica e pop, che sfocerà in seguito nella techno e nel rap.

Prodotto da Stage 11, Disco Mania Live è un concerto-evento che ripercorre la storia della musica disco dagli albori fino all’inizio del nuovo millennio. Lo show è idealmente, ma anche sostanzialmente, diviso per decenni, un viaggio musicale lungo 30 anni, con il meglio della musica disco dai ’70 ai 2000.

Ore 21 e qualche minuto, si spengono le luci in sala. Il Teatro Repower si trasforma in meno di un secondo in una enorme discoteca.

Sulle note in playback di un tipico sound del periodo, entra la band di cinque elementi, formazione classica, batteria, basso, chitarra e tastiere, alla quale si aggiunge un jolly che copre, a seconda dei brani, la chitarra ritmica o le percussioni elettroniche. D’altra parte che disco sarebbe senza i claps?

Agguerritissimi, musicisti e cantanti (i fantastici Celeste ed Emiliano) partono subito alla grande con That’s the Way (I Like It) dei KC and the Sunshine Band.

Appena dopo, sull’inconfondibile attacco della mitica I will survive di Gloria Gaynor, senza neanche bisogno del classico invito, tutto il pubblico salta in piedi come una molla e incomincia a ballare, occupando ogni spazio disponibile, corridoi compresi, che per fortuna al Repower sono di dimensioni molto generose.

Gli anni ’70 scorrono via in un attimo, con il gruppo musicale che snocciola uno dopo l’altro i grandi successi discografici dell’epoca, quali Le freak, We are family, How deep is your love, YMCA, Boogie wonderland, e l’immancabile Michael Jackson con Don’t stop ’til you get enough.

Enola gay di Orchestral Manoeuvres in the Dark apre il capitolo ’80, più pop ed elettronica, meno disco pura. Seguono gli intramontabili pezzi di Madonna (Like a virgin), degli Wham! (Wake me up before you go-go), passando per gli Spandau Ballet (Through the barricades) e i Frankie goes to Hollywood (Relax).

Con i ’90 e i 2000 si approda invece alla dance più moderna, suoni più martellanti che si discostano tantissimo dall’originale sound degli anni d’oro della disco music. Tocca ora a successi mondiali: The Rhythm of the Night di Corona, Around the world dei Daft Punk e Barbie Girl degli Aqua, tanto per citarne qualcuno.

 

Due ore di spettacolo senza sosta trascorrono in fretta, ma regalano tanto divertimento a una platea entusiasta, che non vorrebbe più smettere di danzare e battere le mani a ritmo di musica.

Questa serata coinvolgente ci ha riportato indietro nel tempo. Quando si ballava spensierati in pista, tra mirror balls e luci stroboscopiche. Quando il DJ alla consolle con la cuffia di traverso, un orecchio dentro e uno fuori, sfogliava le copertine dei dischi, li appoggiava sul piatto, e poi cercava le tracce da mixare appoggiando la puntina sul solco. Che bei tempi!

Bravissimi tutti, ma quando si fa il bis?

 

 



More info:

Disco Mania Live

Chi:

Stage 11
Dove:
al Teatro Repower di Milano
Quando: solo il 17 marzo 2025
Produzione: Stage 11