Recensione Les misérables Musical Milano – The arena musical spectacular – Teatro degli Arcimboldi – Stagione 2024/2025
Recensione “Les misérables – The arena musical spectacular” al Teatro degli Arcimboldi di Milano
La recensione di Teatro a Milano
a cura di Valeria Laudi
Recensione del musical “Les misérables – The arena musical spectacular” in world tour al Teatro degli Arcimboldi di Milano
Dopo essere stato rappresentato in ben 439 città, di 53 differenti Nazioni, nella versione originale targata UK del 1985 di Cameron Mackintosh, Les Misérables approda finalmente anche nel nostro Paese. Due sole tappe imperdibili: al Rossetti di Trieste e agli Arcimboldi di Milano, dove va in scena dal 14 al 24 novembre 2024.
Sembra strano che nella terra dove è nato il bel canto si siano dovuti attendere quasi 40 anni per poter applaudire questo show colossale, che è molto più di un semplice musical, bensì una vera opera concerto in chiave contemporanea.
E quale teatro meglio degli Arcimboldi poteva ospitare un simile evento di portata internazionale? Costruito durante il periodo di ristrutturazione del Teatro alla Scala, il palco degli Arcimboldi presenta, in effetti, le stesse dimensioni del primo teatro italiano, tempio dell’opera mondiale.
Luci comprese, l’impianto scenico è davvero imponente e dal forte impatto visivo. Più di 65 persone in magnifici costumi storici curati nei minimi particolari trovano posto nella gigantesca scenografia che occupa tutto il boccascena, sviluppandosi persino in verticale su più livelli. In basso, nella parte del palco prospiciente la platea, si svolgono le scene principali, alzando lo sguardo, ecco le grandissime barricate, che creano un secondo piano di azione per i protagonisti. E ancora sopra, per tutta la larghezza del palco, c’è lo spazio riservato alla nutrita schiera degli orchestrali, infine, più in alto, un megascreen sullo sfondo proietta immagini che ambientano i vari momenti del racconto tra le vie di Parigi e la Francia, mentre due giganteschi monitor ai lati del proscenio visualizzano i testi delle canzoni tradotti in italiano.
Basata sull’omonimo romanzo sociale di Victor Hugo, la rappresentazione trasmette fin dal primo istante tutta la forza della disperazione dei miserabili, i componenti delle fasce più basse della società francese, nel periodo storico che spazia tra la Francia della Restaurazione post-napoleonica fino alla rivolta antimonarchica del 1832.
Il capolavoro dello scrittore francese narra infatti con grande veridicità ed estrema durezza il quotidiano di gente caduta in miseria, carcerati, ex condannati, prostitute, ragazzini senza casa e senza futuro, nobili decaduti, studenti idealisti… Tanti personaggi accomunati dall’estrema povertà e da una condizione sociale di infimo livello, che non è mai mutata durante le alterne vicende politiche e i cambi di potere, né con la Rivoluzione Francese, né con Napoleone, né con la restaurazione di Luigi XVIII.
Sullo sfondo di guerre, battaglie, lotte politiche e sociali, soprusi giornalieri, nascono però sempre forti sentimenti di speranza, giustizia e amore. La stessa giustizia che è alla base della rocambolesca storia di Jean Valjean, un uomo in fondo buono e leale, condannato a ben 19 anni di galera, soltanto per aver rubato un tozzo di pane. L’amore profondo di una madre per la figlia, o di due ragazzi che, incontrandosi per la prima volta, si perdono l’uno negli occhi dell’altra. La speranza di tanti giovani appassionati che combattono per poter cambiare le sorti del popolo.
Puntualissima alle 21 attacca l’orchestra. L’acustica è perfetta. Tra assoli struggenti da togliere il respiro, dialoghi cantati con la forza maestosa di arie operistiche, grandi cori eseguiti perfettamente all’unisono, al punto da sembrare quasi un’unica voce, due atti, per tre ore abbondanti di recitazione, scorrono via in un attimo.
Il pubblico è assorto, si commuove, totalmente rapito dall’atmosfera coinvolgente e dalla potenza di uno spettacolo fuori dall’ordinario, che senza alcun dubbio si farà ricordare come uno dei più emozionanti visti negli ultimi anni.
Non avrebbe potuto essere diversamente con un cast di attori-cantanti di tale spessore e indiscussa professionalità. A partire dal sempre convincente Killian Donnelly (The Phantom of the Opera – Kinky Boots – The Commitments – Billy Elliot) nella parte di Jean Valjean, proseguendo con Bradley Jaden (Old Friends – The Phantom of The Opera), perfettamente a suo agio nell’interpretazione del cattivo Javert.
Anche se, va detto, sono le donne a strappare gli applausi più scroscianti: Channah Hewitt nei panni di una commovente Fantine, Beatrice Penny-Touré, nel ruolo della dolcissima Cosette da adulta e la superlativa Nathania Ong nella parte della coraggiosa Éponine.
Di una bravura incredibile anche i giovanissimi di talento che hanno interpretato Cosette da piccola e l’irresistibile Gavroche, cantando e muovendosi sul palcoscenico con la sicurezza di attori di consumata esperienza.
Unici e irriverenti Gavin Lee (Mary Poppins – Old Friends – La Bella e la Bestia) e Linzi Hateley (Mary Poppins – Mamma Mia – Grease) nella spassosa caratterizzazione della coppia di disonesti locandieri Thénardier.
Non solo gli interpreti principali, ma in generale tutti i protagonisti sono stati semplicemente perfetti, senza la minima esitazione da parte di nessuno, sebbene fossero alla seconda replica giornaliera.
Applausi a non finire e standing ovation per la magnificenza di un’opera rock assolutamente da non perdere per nessuna ragione al mondo.
More info e biglietti:
Les misérables – The arena musical spectacular
Dove: al Teatro degli Arcimboldi
di Milano
Quando: dal 14 al 24 novembre 2024
Chi: Killian Donnelly, Bradley Jaden, Bonnie Langford, Gavin Lee, Linzi Hateley, Channah Hewitt, Beatrice Penny-Touré, Jac Yarrow, Nathania Ong, James D. Gish, Jeremy Secomb
Produzione: Cameron Mackintosh






