Recensione Concerto Anastacia “#NTK25” – Milano Teatro degli Arcimboldi – Stagione 2024/2025

Recensione del concerto di Anastacia “#NTK25” al Teatro degli Arcimboldi di Milano

 

Recensione Concerto Anastacia "#NTK25" - Milano Teatro degli Arcimboldi - Stagione 2024/2025


La recensione di Teatro a Milano

a cura di Valeria Laudi


Recensione concerto #NTK Anastacia in tour 2025

 

Teatro degli Arcimboldi sold out in un lunedì di fine marzo. Fa ancora fresco a Milano, ma nel foyer l’atmosfera è già rovente. C’è grande attesa per il concerto meneghino di Anastacia, una delle cantanti internazionali più apprezzate in tutto il mondo, creatrice e principale interprete di un genere musicale definito da lei stessa “sprock“, ovvero una irresistibile commistione di soul, pop e rock.

Per l’occasione il palcoscenico è stato trasformato in una strada americana. Su tutto il fondale campeggia la facciata di una vecchia dimora in mattoni grigi, con tanto di gradini esterni, finestre quadrate, una vera porta di ingresso con buca delle lettere e lampioni ai lati del marciapiede.

Al centro, tra graffiti di writers, una scritta al neon che cambierà tonalità più volte durante lo show. #NTK, il titolo del tour per i suoi 25 anni di carriera, che prende il nome da Not That Kind, il suo primo album pubblicato nel 2000 e dall’omonima canzone.

Già di suo si tratta di una vera e propria scenografia, strepitosa e talmente fuori dall’ordinario, che mai ci è capitato di vedere in altri concerti prima d’ora, dove al limite si fa ricorso alla proiezione di filmati e immagini sul solito megascreen. Ma il bello deve ancora venire. Appena dopo le 21, finite le esibizioni dei supporter, una voce fuori campo annuncia trionfale l’ingresso della star.

 

 

Anastacia spalanca la porta, si accendono fortissime le luci, posizionate copiose e ovunque, in ogni angolo del palco, non solo in alto e di lato, ma anche sul tetto della casa, alle finestre, sulla facciata, dentro i lampioni. Dapprima un’esplosione di strobo bianche, poi innumerevoli fasci di luci colorate e riflettori che puntano verso le sedute, con effetti di forte impatto visivo, in una coreografia di light design senza pari che accompagnerà e scandirà il ritmo della serata, sottolineando ogni istante di un concerto destinato a far impazzire una platea già in delirio.

Sulle prime note di One day in your life, la band agguerritissima dichiara subito le sue intenzioni bellicose, incominciando a pestare giù duro, senza lesinare sui decibel, con volume a tutta palla, mentre Anastacia, che supera di poco il metro e mezzo di statura, inizia a cantare con quella sua voce potente, calda e graffiante, con il timbro tipico di un donnone di colore molto sovrappeso. Una voce unica, incredibile e inconfondibile che fa scoppiare il pubblico in un boato.

Praticamente senza sosta, seguono uno dopo l’altro i brani più famosi della rockstar di Chicago. Anastacia ha forza, carisma ed energia da vendere. Non sta mai ferma un solo istante. Mentre canta, balla di continuo. Esce di scena soltanto per tre veloci cambi di abito. Tre outfit con un comune denominatore, il chiodo coperto di borchie e strass, indossato in tre differenti declinazioni di colore. Nel frattempo ci hanno pensato coristi e musicisti a far scatenare gli spettatori in canti e danze.

Una performance straordinaria, in perfetto stile a stelle e strisce, con aitanti ed energici ragazzotti americani agli strumenti, coristi che a loro volta suonano e riempiono sicuri la scena, esibendosi anche in balletti che sono parte integrante della rappresentazione. Insomma, un gruppo sempre sorridente, allegro e affiatato, che fa divertire e visibilmente si diverte, capitanato da una autentica regina della musica contemporanea, che non smette mai di coinvolgere i suoi amati fans.

Cori da stadio e battimani scroscianti da parte di tutti i presenti, sul gran finale con Not That Kind e I’m Outta Love, quando Anastacia conclude cantando a cappella senza musica, inerpicandosi sugli altoparlanti posizionati sopra la buca dell’orchestra.

Peccato che la serata sia scappata via così in fretta, troppo in fretta, con una sola ora e mezza scarsa di spettacolo. Sarà che forse ultimamente ci eravamo abituati troppo bene, con le due ore e mezza abbondanti di Cocciante o le oltre tre di Baglioni!

 

 

Scaletta del concerto

One Day in Your Life

Now or Never

Staring at the Sun

Paid My Dues

Nobody Loves Me Better / Don’tcha Wanna

Sick and Tired

Overdue Goodbye

Made for Lovin’ You

I Can Feel You

Vogue / This Is How We Do / Everybody

Heavy on My Heart

You’ll Never Be Alone

Best Days

Secrets / Welcome to My Truth

How Come the World Won’t Stop

All Right Now

Sweet Child o’ Mine

Boxer

Stupid Little Things

Left Outside Alone

Not That Kind

I’m Outta Love

 



More info:

#NTK25

Dove: al Teatro degli Arcimboldi

di Milano
Quando: 
24 marzo 2025
Chi: Anastacia