Recensione Mamma Mia! – musical Milano – Teatro degli Arcimboldi – Stagione 2024/2025
Recensione del musical “Mamma Mia! UK & International Tour” al Teatro degli Arcimboldi di Milano

MAMMA MIA! UK & International Tour 2024 – 2025 cast. Photography by Brinkhoff/Mögenburg
La recensione di Teatro a Milano
a cura di Valeria Laudi
Mamma Mia! il musical, 25 anni ma non li dimostra
Diretto dalla regista Phyllida Lloyd sul testo della drammaturga inglese Catherine Johnson, che, utilizzando le canzoni più belle degli ABBA, ha abilmente confezionato una irresistibile storia d’amore, famiglia e amicizia, ambientata su un’isola greca, il musical Mamma Mia! ha riscosso un successo planetario quasi senza paragoni: più di 65 milioni di spettatori in tutto il mondo fino ad oggi dal 1999, anno del debutto nel West End londinese.
Una enorme fortuna che condivide in condominio con la trasposizione cinematografica del 2008, firmata ancora una volta da Phyllida Lloyd e con la presenza di attori del calibro di Meryl Streep, Pierce Brosnan e Colin Firth, seguita poi nel 2018 da Mamma Mia! Here we go again! (tradotto in italiano Mamma Mia! Ci risiamo!), prequel e sequel della precedente pellicola, con niente meno che Cher come special guest.
Dopo 10 anni esatti dall’ultima rappresentazione in Italia, il musical torna finalmente a Milano al Teatro degli Arcimboldi, proprio nella versione originale targata UK. La produzione è infatti la stessa del 2015, come pressoché identici sono allestimenti scenici, regia, luci e scenografie, seppure con qualche modifica e miglioramento. Il cast è invece tutto diverso, con nuovi artisti che, già leggendo i curriculum, promettono di rendere lo spettacolo ancora più frizzante del precedente.
Ellie Kingdon, interprete tra gli altri di Grease e Sleeping Beauty, è Sophie, una parte che mette bene in risalto le sue qualità di recitazione e soprattutto di canto.

MAMMA MIA! UK & International Tour 2024 – 2025 cast. Photography by Brinkhoff/Mögenburg
Il ruolo iconico di Donna è stato invece affidato a Steph Parry, vera tigre del palcoscenico e grande professionista che non ha affatto bisogno di presentazioni. Questa artista poliedrica e completa vanta infatti innumerevoli partecipazioni a serie TV, musical e pièce teatrali, tanto per fare qualche nome, Wicked, Billy Elliot, Wizard Of Oz, Snow White, Othello e West Side Story. E si vede e si sente: è sempre a suo agio in tutto, perfettamente padrona della scena.

MAMMA MIA! UK & International Tour 2024 – 2025 cast. Photography by Brinkhoff/Mögenburg
Accanto alle due star della serata ci sono Sarah Earnshaw e Nicky Swift, rispettivamente nei panni di Tanya e Rosie, le amiche storiche di Donna, i tre “padri” della sposa, Bob Harms alias il reporter di viaggi Bill Austin, Richard Standing e Stuart Reid, che interpretano l’architetto Sam Carmichael e il banchiere Harry Bright, e ovviamente Sky (George Maddison), l‘aitante fidanzato di Sophie. Completa questo cast blasonato un nutrito gruppo di ballerini-cantanti-attori, per un totale di una trentina di performers di una bravura eccezionale.

MAMMA MIA! UK & International Tour 2024 – 2025 cast. Photography by Brinkhoff/Mögenburg
Il musical è ovviamente in lingua originale, ma per aiutare chi l’inglese non lo conosce, i sottotitoli scorrono su due megascreen posti ai lati del palco, con precisione elvetica, intesa sia come tempistica, ma pure come accuratezza nelle traduzioni di script e canzoni.
Lo strumento è tuttavia utilissimo un po’ per tutti, visto che la pronunciation di alcuni attori non è esattamente quella della BBC. Pur conoscendo bene l’idioma anglosassone, senza leggere, si fa fatica a capire quando, ad esempio, “blue” e “you” vengono pronunciati alla gallese “bli” e “i”, anziché “/bluː/” e “/juː/”. Anche il semplicissimo nome di Sky viene storpiato e diventa incomprensibile nella dizione del Galles. Sarebbe un po’ come se gli interpreti nostrani parlassero con un forte accento regionale o addirittura quasi in dialetto.
Sulla carta non manca nessun ingrediente per un evento top, di quelli indimenticabili. Ma come è andata? Vediamolo nel dettaglio.
Musica
Bella, bellissima, stupenda, anzi di più. E come potrebbe essere altrimenti? Le canzoni degli ABBA hanno segnato un’epoca, ma sono senza tempo e continuano ad emozionare a distanza di cinquant’anni.
Da I Have a Dream a Mamma Mia, da Super Trouper a Dancing Queen, passando per Honey, Honey, Chiquitita, One of Us, Knowing Me, Knowing You, The Winner Takes It All, più un’altra dozzina abbondante di brani incredibili, nel musical le loro numerosissime hits ci sono praticamente tutte, cantate alla grande, soprattutto da Donna e Sophie, ma anche dall’intero gruppo nelle scene corali, sulle note live di una band di sei elementi (che inspiegabilmente nella serata di chiusura si sono ridotti a cinque). A conferma comunque del fatto che la presenza dell’orchestra al posto delle basi registrate è sempre un atout importante per alzare l’asticella dell’esibizione.
Ottima scelta l’apertura di ciascuno dei due tempi con una breve Ouverture solo strumentale, composta da piccoli accenni di qualche brano che seguirà, utilissima poiché anticipa lo spettacolo che sta per incominciare, crea la giusta attesa, ma in modo particolare richiama l’interesse del pubblico, aiutandolo a trovare concentrazione.
Scenografia e light design
Sebbene a prima vista la scenografia a cura di Mark Thompson potrebbe sembrare minimalista, in realtà è sì essenziale, ma non di certo banale, e veramente d’effetto.
Con pochi elementi, ma studiati ad hoc, riesce a rendere alla perfezione l’atmosfera delle isole greche, con le loro tipiche case bianche dalle porte e finestre dipinte in varie tonalità di azzurro e blu, replicando i colori del cielo e del mare di questa parte di Mediterraneo. Infatti, al centro del palcoscenico, campeggia l’esterno di una classica dimora ellenica, tutta bianca, organizzata con pannelli modulari, che nel corso dello spettacolo si trasformeranno alternativamente negli interni.
In base al copione si aggiungono poi vari complementi caratterizzanti le differenti scene, quali tavoli, sedie, letto, ghirlande luminose, lampadari, ma persino un chiringuito e una barca.
Scenografie più ricche e dettagliate non sarebbero state necessarie, innanzitutto poiché gli elementi di scena devono spesso lasciare spazio al folto gruppo di danzatori nei momenti corali, e in secondo luogo poiché distoglierebbero l’attenzione da altri importanti aspetti dello show.
La narrazione è stata valorizzata anche grazie al sapiente uso delle luci di Howard Harrison, che non solo ha sottolineato i vari quadri con scelte appropriate, ma ha pure saputo rendere verosimile il calore del sole e il cambio di luce giorno/notte.
Su fondale e quinte sono state riprodotte le striature appena increspate del meraviglioso mare della Grecia, con tutte le sue sfumature, dal blu profondo al lapislazzuli. Talmente evocativo che il profumo del mare in lontananza sembra quasi di percepirlo.
Ecco, in realtà, per circa un quarto d’ora abbondante del primo tempo io ho sentito più che altro l’odore del chiosco dei panini sulla spiaggia, visto che le mie vicine hanno sgranocchiato con tutta calma il loro prelibato sfilatino, pescandone un boccone per volta dal sacchetto di carta scrocchiante, accompagnandolo con sorsi di Estathé, e fregandosene allegramente del divieto di consumare cibo in sala. Ma i vicini di posto a teatro, si sa, sono come i parenti. Non si scelgono.

MAMMA MIA! UK & International Tour 2024 – 2025 cast. Photography by Brinkhoff/Mögenburg
Costumi di scena
Disegnati da Mark Thompson, curatissimi nei minimi dettagli, adatti ai tempi, al luogo, ai testi delle canzoni e alle situazioni, i costumi di scena sono tantissimi, coloratissimi, e veramente, ma veramente belli. Insomma, passatemi il gioco di parole, fanno proprio scena.
Senza contare che sono un elemento dal forte impatto visivo, che colpisce e trascina lo spettatore ancor di più dentro la storia, sia che si tratti della semplicità dei vestiti di tutti i giorni, o della raffinata eleganza degli abiti da cocktail indossati dagli invitati al matrimonio. Per non parlare delle mise più particolari delle bislacche amiche di Donna, soprattutto gli stravaganti pantaloni a zampa portati insieme agli stivali con le zeppe, in perfetto seventies & Agneta e Anni-Frid style, quando Donna and the Dynamos cantano “Super Trouper” e “Dancing Queen”.
A dir poco geniali gli outfit dei ragazzi con muta da sub e pinne sulle note di “Lay All Your Love on Me” e la dimensione onirica di tutto l’ensemble in un originalissimo completo da bagno, con tanto di guanti, occhialini fluo e cuffiette vintage con fiori applicati per “Under attack”, enfatizzata dall’effetto speciale di un denso fumo che corre a pelo di palcoscenico.

MAMMA MIA! UK & International Tour 2024 – 2025 cast. Photography by Brinkhoff/Mögenburg
Sceneggiatura
Leggendo il diario di Donna, Sophie scopre tra un Dot, dot, dot! e l’altro, che i suoi possibili padri sono ben tre. Inizia così Mamma Mia!, sulle note di I Have a Dream, una delle canzoni più emozionanti degli ABBA, che peraltro chiuderà anche la rappresentazione.
La storia si dipana scena dopo scena, seguendo tutti i grandi successi del quartetto svedese, che entrano nel musical con assoluta naturalezza, tanto che risulta subito evidente che è stato lo script a essere magistralmente costruito intorno ai testi dei brani, e non il contrario. Infatti, spesso, mentre il tappeto musicale continua, il cantato si interrompe, diventando una conversazione, per poi riprendere da dove si era fermato.
La trama si sviluppa dunque tra un pezzo e l’altro, con dialoghi serrati, battute simpatiche, e tanto tanto ritmo, ambientata di volta in volta all’esterno sotto il grande ulivo, dentro casa o in spiaggia.

MAMMA MIA! UK & International Tour 2024 – 2025 cast. Photography by Brinkhoff/Mögenburg
Coreografie
Eccezionali, sorprendenti e trascinanti le coreografie di Anthony Van Laast, anche grazie alla considerevole capacità del numeroso corpo di ballo sul palco. Sono una ventina di ragazzi e ragazze che danzano con grande energia, muovendo gambe, mani e braccia, ma lo fanno così all’unisono da sembrare un tutt’uno.
Qualche esempio? Oltre al già citato ballo sui sogni tormentati di Sophie, fantastico l’addio al nubilato che chiude il primo tempo su “Voulez-Vous”, con un allegro sirtaki, ma pure il gran finale del recital, quando inizia la vera festa anche per il pubblico in sala, che viene invitato da Donna ad alzarsi in piedi per cantare e ballare un medley con le super hits “Mamma Mia”, “Dancing Queen” e “Waterloo”.

MAMMA MIA! UK & International Tour 2024 – 2025 cast. Photography by Brinkhoff/Mögenburg
Riassumendo
Mamma Mia! The Smash Hit Musical è un’esperienza unica e imperdibile. Uno spettacolo di altissimo livello, strepitoso, esaltante, travolgente e coinvolgente. Un trionfo di buoni sentimenti, energia positiva e gioia festosa. Un tripudio di canzoni, magia, colori, suoni, armonia, emozioni.
Insomma uno show potente che mette d’accordo tutti quanti, trasversale al punto che in platea sono numerose le ragazzine accompagnate dalle loro madri, giovani donne che di sicuro negli anni ’70 non erano ancora nate, eppure subiscono il fascino di questa musica evergreen, trasmettendolo alle proprie figlie, come con tutta probabilità le loro madri hanno fatto a suo tempo con loro.
Quando si tratta degli ABBA, che siano dischi, film, musical, ma pure tribute band, come ABBAdream o ABBAsymphonic, è sempre una garanzia di successo.
Certo, se la musica è bella, metà del lavoro è fatto, ma questa volta bisogna aggiungere un cast notevole e ogni sfaccettatura del musical, che non è stata affidata al caso. D’altra parte non per niente, al pari di Broadway, il West End è il West End.

MAMMA MIA! UK & International Tour 2024 – 2025 cast. Photography by Brinkhoff/Mögenburg
Scaletta
Primo tempo
Overture/Prologue
I Have a Dream
Honey, Honey
Money, Money, Money
Thank You for the Music
Mamma Mia
Chiquitita
Dancing Queen
Lay All Your Love on Me
Super Trouper
Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight)
The Name of the Game
Voulez-Vous
Secondo tempo
Entr’acte
Under Attack
One of Us
SOS
Does Your Mother Know
Knowing Me, Knowing You
Our Last Summer
Slipping Through My Fingers
The Winner Takes It All
Take a Chance on Me
I Do, I Do, I Do, I Do, I Do
I Have a Dream (Reprise)
Finale medley: Mamma Mia, Dancing Queen, Waterloo
More info:Mamma Mia! The Smash Hit MusicalDove: al Teatro degli Arcimboldi
di Milano
Quando: dal 30 aprile all’11 maggio 2025
Regia: Phyllida Lloyd
Coreografia: Anthony Van Laast
Scenografie e costumi: Mark Thompson
Design luci: Howard Harrison
Sound design: Andrew Bruce e Bobby Aitken
Direzione musicale e arrangiamenti: Martin Koch.

