Back to Momix – Recensione -Teatro Lirico Giorgio Gaber – Stagione 2023/2024

Recensione dello spettacolo “Back to Momix ” al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano

 






La recensione di Teatro a Milano

a cura di Valeria Laudi


Back to Momix al Teatro Lirico di Milano

 

Molto amato, ma assente da troppo tempo dalle scene milanesi, torna finalmente in città Momix, l’incredibile gruppo di danza moderna, creato dal geniale coreografo americano Moses Pendleton.

Dopo il Nazionale e il Nuovo, questa volta è il rinnovato Teatro Lirico Giorgio Gaber ad ospitare il loro nuovo show “Back to Momix”. Oltre a richiamare alla mente la celebre saga hollywoodiana anni ’80 di Ritorno al futuro, il titolo contiene anche il programma della serata: una sorta di playlist con il best of di Botanica, Alchemia, Opus Cactus e Viva Momix. Due tempi inframmezzati da intervallo, per un paio d’ore di performance coinvolgenti, fatte di danza, mimo, acrobazie, coreografie originali, ma anche di figure, suoni, video, luci, colori, immagini, costumi, elementi scenici, illusioni e suggestioni.

 

 

Si spengono le luci in sala, ma l’irraggiamento di Solar Flares (tratto da Botanica) illumina e scalda la platea, che accoglie gli otto ballerini con un caloroso applauso.

Subito dopo incanta Marigold (Calendule), un altro quadro di Botanica, nonché il pezzo preferito dal pubblico nel 2020. Una esibizione entusiasmante in cui le danzatrici indossano abiti coloratissimi che mutano di continuo, da corolle di fiori, ad alberi fioriti, fino a trasformarsi in una sorta di vestito da flamenco.

 

In un crescendo di emozioni, le differenti rappresentazioni sceniche si susseguono poi senza sosta una dopo l’altra, dalle sbandieratrici di Baths of Caracalla da Viva Momix, passando per gli allegri cow-boys di Daddy Long Leg da Opus Cactus, fino alla dimensione onirica e quasi sospesa di Light Reigns, sempre da Viva Momix.

Chiude il primo tempo l’incantevole Paper Trails, un balletto fortemente evocativo e di grande impatto, tratto da Viva Momix Forever, in cui tutta la scenografia in black&white è creata con la visualizzazione di caratteri tipografici che cambiano dimensione e strisce vere di carta fruscianti.

Il piano inclinato a specchio di Floating, con le sue figure geometriche riflesse e le pose plastiche degli artisti, apre il secondo tempo. Si tratta di una novità assoluta, l’ultima creazione Momix, rappresentata per la prima volta in Italia.

È poi il momento tanto atteso di Snow Geese, ancora da Viva Momix Forever, con il suggestivo volo di armoniosi uccelli blu fluorescenti. Talmente bello e poetico, che riesce sempre a stupire, persino chi non lo vede per la prima volta.

Seguono un paio di assoli spettacolari, uno maschile e l’altro femminile, estrapolati entrambi da Botanica. ManFan, dove una enorme vela-petalo, grande come un paracadute, volteggia sul palcoscenico, animata da proiezioni a tema floreale, e l’emozionante Aqua Flora, in cui, per ben 5 minuti di orologio, la protagonista gira su se stessa come un dervishi, a mo’ di trottola e sempre nella medesima direzione, facendo roteare catene brillanti che disegnano un ipnotico cerchio di luce.

 

Ph. Renato Mangolin

Con If you need somebody è tempo di gran finale. Sulle note di Bach tutti gli 8 ballerini danzano tra loro o insieme ad altrettanti manichini, simboli del loro alter ego, raccogliendo l’approvazione di un pubblico entusiasta, conquistato una volta di più dal genio di Pendleton, con le sue brillanti intuizioni, la sua inarrestabile fantasia e una immaginazione senza limiti e confini, continuamente in bilico tra sogno e realtà.

 






More info e biglietti:

Back to Momix

Di: Moses Pendleton
Dove: al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano
Quando: dal 7 al 26 maggio 2024
Chi: Momix